L'archivio
Luca Caviezel (1923-2020) è unanimemente considerato uno dei più grandi esperti in materia di gelato. In particolare, i suoi libri sono ritenuti una “bibbia” per tutti gli addetti ai lavori.
L’“Archivio Luca Caviezel e Carlo Pozzi” racchiude gli aspetti più significativi della raccolta di documenti che il Maestro, grazie soprattutto all’amicizia e alla stima che lo legava a Fausto Bortolot, qualche anno fa ha donato a Longarone Fiere Dolomiti.
Si tratta di migliaia di documenti che Caviezel negli anni ha scritto, raccolto e utilizzato nelle sue ricerche, nella preparazione dei programmi di docenza di innumerevoli corsi di formazione e nella messa a punto delle sue importanti pubblicazioni.
L’Archivio contiene scritti e appunti di suo pugno, immagini, pubblicazioni, ricette per gelato, articoli estratti da testi internazionali e riviste di settore da lui redatti. Un patrimonio di grande valore per chi voglia approfondire i molteplici aspetti e principi alla base della produzione del gelato, con particolare riguardo alla bilanciatura degli ingredienti, che proprio Caviezel introdusse per la prima volta in Italia nel 1971, in occasione di un corso per gelatieri a Milano.
La donazione, la classificazione e l'accesso pubblico
Nell’atto di donazione alla Fiera di Longarone, il Maestro pose la clausola che questo materiale venisse utilizzato per istituire un centro documentale intitolato anche all’altro noto maestro e amico, il milanese Carlo Pozzi, con il quale condivideva i principi alla base del gelato artigianale.
Il lavoro è iniziato con la digitalizzazione di tutto il materiale cartaceo e con la successiva classificazione e catalogazione, per renderlo facilmente consultabile. Un prezioso contributo è stato dato dal dott. Salvatore Cannavò, noto e stimato tecnologo alimentare, che grazie alla sua competenza e alla collaborazione con Caviezel ha saputo cogliere gli aspetti salienti di ogni documento, raggrupparli per tematiche omogenee e definire una classificazione che ne agevola la fruizione.
Ora, grazie al progetto “GELATOn the ROAD”, finanziato dalla Commissione Europea, una selezione dei documenti più significativi potrà essere consultata gratuitamente da tutti.
